rinaldo caddeo
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le minime ovvero cortocircuiti.

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magari avessi una torre d'avorio in cui rinchiudermi.

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la vita, da i atto, è diventata un intervallo.

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l'ipocrita è un incosciente che non sa di dire la verità.

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gli orologi non vedono l'ora.

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la risacca è la sintesi della storia.

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in tram ricordo di avere un corpo.

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per entrare bisogna uscire.

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per colpire il bersaglio occorre allontanarsi.

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le parole non servono, siamo noi a servirle.

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dovunque vada c'è qualcosa che non va: io.

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il più difficile da dimenticare è il futuro.

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il silenzio è la vertigine della conversazione.

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l'equilibrio è sempre sul punto di perdere l'equilibrio.

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se lo spazio è fuori, dentro che cosa c'è?

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nel frattempo il tempo non si ferma.

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pensare positivo: il mondo esiste perché esiste!

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non si fanno scoprire, le parole ci mettono a nudo.

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l'angoscia è l'ora esatta di un orologio guasto.

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la distrazione serve a far succedere qualcosa.

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la pornografia rappresenta le interiorità.

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per mettere bene in chiaro le idee, decisero di spaccare le teste.

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la gente non sputa più, ingoia.

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la nudità copre i vestiti.

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la coscienza assolve ma esige continue dimostrazioni.

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chi decide la guerra, si considera un sincero pacifista.

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il lupo vuole bene alla pecora.

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proclamata l'uguaglianza, si sentirono tutti diversi.

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il parlamento è il nostro corpo: la destra la sinistra il centro.

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il nulla è dietro lo specchio.

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non c'è come il niente.

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il male è altruista.

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a furia di immaginare la realtà, la vediamo.

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6 miliardi, tra poco 10: a chi rivolgermi?

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per quanto dotato, un cretino è sempre un cretino.

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mentre lo aspetti il tempo se ne va.

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la ragione è insopportabile perché vuole avere ragione.

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peggio della vita è solo la morte.

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aggiornato il 6/07/2007