gabriella lazzerini
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arte è… (biennale ’99)

 

solo chi si fa nebbia raccoglie in sé la vista

l’opera è anche vagito zoppia struggimento

ascolto abbandonato fino a stringere un attimo

postura immobile in ore di infinita pazienza

 

ma tu non la conosci l’innocenza dei pini

il lamento ululato attraverso i cipressi

la tenacia veloce che dà coraggio ai passeri

l’onda che batte assidua a dispetto dei muri

 

dio che forse sa esistere nonostante le chiese

parla attraverso un fermo silenzio in fondo all’anima

e le madri e le figlie percorrono i giardini

portando sulle spalle la misura del secolo.

 

venezia agosto 99

 

 

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aggiornato il 6/07/2007